Un contatto in strada
Perchè in strada ?
Sono più di 100 milioni i ragazzi di strada (secondo le stime Unicef) vittime di violenze, abusi, sfruttamenti di ogni genere e il fenomeno è quasi ovunque in crescita rivelando una vera e propria emergenza sociale.
Secondo un rapporto presentato alla Commissione per i diritti umani, 150 milioni di bambine e 73 milioni di bambini sono stati sottoposti a rapporti sessuali forzati nel 2005. Si calcola che vi siano attualmente in rete 70.000 siti contenenti materiale pedo-pornografico.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno sarebbero praticati una media di 53 milioni di aborti. Il 3% della popolazione mondiale ha abusato di droghe durante lo scorso anno (United Nations Office on Drugs and Crime) e l’abuso d’alcool provoca il 60% degli incidenti, il 9% delle invalidità, il 41% degli omicidi, il 10% di tutte le malattie (OMS). Secondo un sondaggio realizzato in più di duecento scuole in Italia, l'80% degli adolescenti manifesta almeno uno dei seguenti sintomi che caratterizzano il mondo giovanile: abuso di alcool, uso di sostanze stupefacenti soprattutto cannabinoidi (un adolescente su quattro fa uso di droghe sintetiche: ecstasy, ecc.), abusi e devianze nel campo della sessualità, anoressia e bulimia, forme depressive e disturbi caratteriali, seri problemi familiari. A fronte di dati così preoccupanti, si registra una quasi totale assenza di interventi da parte dello Stato.
In Italia si stimano circa 7 milioni le persone che consumano quantità di alcool considerabili a rischio; l’8-10% delle ragazze soffrono di anoressia e bulimia e il 72% delle donne subisce violenza. Si registra inoltre un impressionante incremento della “prostituzione-schiavitù”, del turismo sessuale, della pedofilia (le violenze e gli abomini annessi a questo atroce mercato sono impressionanti).
Per questo, desideriamo mettere tutto il nostro impegno, desideriamo unire le forze e rispondere per quanto possibile al terribile grido di troppi nostri fratelli che costantemente ci interpella e ci costringe a metterci in gioco in prima persona!
CI SONO MILIONI DI PERSONE IN TUTTO IL MONDO CHE MUOIONO IN SITUAZIONI VERAMENTE DRAMMATICHE.
NON FARE TUTTO CIÒ CHE È NELLE NOSTRE POSSIBILITÀ PER EVITARLO È UN'OMISSIONE DI SOCCORSO.
Anche se adesso "quello che facciamo è solo una goccia nell'oceano, se non lo facessimo, l'oceano avrebbe una goccia in meno"(Madre Teresa).
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