IL PROGRAMMA NUOVI ORIZZONTI
Il Programma terapeutico riabilitativo che si svolge nei diversi Centri di Accoglienza Nuovi Orizzonti si suddivide in cinque fasi: 1. Orientamento; 2. Accoglienza residenziale; 3. Conoscenza di sé; 4. Responsabilità; 5. Reinserimento.
Volontarie e ragazze accolte
Le fasi
Nella Ia fase del programma si lavora principalmente sull’individuazione e il rafforzamento della motivazione del ragazzo a liberarsi dalle dinamiche di ‘strada’ e di dipendenza, per intraprendere un percorso impegnativo che consenta un nuovo stile di vita. Questa prima fase si concretizza in una serie di gruppi e di colloqui a carattere conoscitivo per definire le principali problematiche e individuare le risposte più adeguate. I ragazzi con problemi di tossicodipendenza vengono accompagnati e sostenuti nell’affrontare le numerose difficoltà che presenta la crisi di astinenza.
Nella IIa fase si chiede al ragazzo accolto un distacco dai vecchi comportamenti ed atteggiamenti di strada e lo si accompagna in un percorso di acquisizione delle responsabilità personali e di coscientizzazione dei propri comportamenti devianti. Si cerca di educare alla fedeltà agli impegni, alla responsabilità, alla creatività, valorizzando potenzialità e doti rimaste inespresse. Si offrono, inoltre, numerosi spunti e strumenti che consentano un buon lavoro comportamentale ed emotivo per poter maturare una certa autodisciplina, autenticità, libertà interiore, disponibilità al dialogo, un crescente rispetto di sé e degli altri, una corretta scala di valori.
Se la seconda fase è un periodo particolarmente importante per l’acquisizione di un’iniziale consapevolezza dei propri comportamenti ed atteggiamenti non sani, la IIIa fase di conoscenza di sé è un momento decisivo per l’acquisizione degli strumenti necessari al cambiamento di tali comportamenti ed atteggiamenti. Si cerca di individuare con chiarezza i molti aspetti del disagio, derivante da trappole e dinamiche che si sono radicate negli anni, e si focalizza l’attenzione sugli impegni necessari per maturare ed interiorizzare degli atteggiamenti e abitudini positivi. Si dà molto spazio al lavoro di gruppo ed alla formazione per poter sostenere il ragazzo in un cammino di crescita, intesa come:
| • | acquisizione delle proprie responsabilità negli impegni di ogni giorno e nelle dinamiche relazionali; |
| • | promozione di uno stato di maturità e di autonomia; |
| • | crescente consapevolezza delle dinamiche relative alla sfera delle emozioni, dei sentimenti, delle sensazioni, dei processi mentali; |
| • | capacità di scelta e di giudizio; |
| • | impegno e coerenza nel “qui ed ora”; |
| • | capacità di autotrascendersi per andare incontro agli altri; |
| • | acquisizione di una sana autostima e riscoperta delle proprie potenzialità positive; |
| • | dialogo e confronto nella verità; |
| • | acquisizione della capacità di essere propositivi; |
| • | riconciliazione con se stessi (con il proprio passato, con i propri limiti, tra sé ideale e sé reale); |
| • | capacità di essere se stessi, liberi dai condizionamenti e dalla paura dei giudizi; |
| • | rinuncia agli atteggiamenti distruttivi, in funzione di una visione positiva e costruttiva della realtà; |
| • | acquisizione di una crescente consapevolezza della propria dimensione interiore spirituale. |
Nella IVa fase del programma si lavora in particolare sulla responsabilità. Il ragazzo accolto assume ruoli di responsabilità nei settori di lavoro, nel coordinamento e nell’organizzazione delle attività della giornata all’interno della comunità. L’impegno nel donare ed insegnare ai ragazzi nuovi quanto si è appreso durante il cammino comunitario e nel far si che tutti rispettino le regole è particolarmente importante nel processo di maturazione del ragazzo e nell’interiorizzazione dei nuovi atteggiamenti acquisiti. I ragazzi più anziani, nell’assumersi la responsabilità dei ragazzi nuovi e nell’accompagnarli come fratelli maggiori e come ‘angeli custodi’, crescono in affidabilità e serietà. L’assunzione di ruoli di sempre crescente responsabilità permette, inoltre, al ragazzo di impegnarsi seriamente in un percorso di autonomia, acquisizione di capacità decisionale, crescita nella capacità di instaurare relazioni sane con gli altri improntate non più sull’omertà e il compromesso, ma sull’autenticità, l’onestà, la gestione dell’emotività e dell’impulsività, la coerenza. In questa fase il ragazzo inizia anche ad impegnarsi, qualora ne senta il desiderio, nella prevenzione (incontri con i giovani delle scuole e di associazioni giovanili) e nel lavoro di strada.
Nella Va fase del programma si procede ad un accompagnamento del ragazzo nel cammino di reinserimento sociale e lavorativo. Gli si affidano, in un primo momento, ruoli di maggior responsabilità in lavori esterni alla comunità, inserendolo gradualmente nella cooperativa sociale, al fine di verificare il grado di maturità raggiunto. Lo si orienta poi nella ricostruzione di un proprio tessuto sociale e nella ricerca di una casa e di un lavoro che possano consentirgli il pieno raggiungimento della propria autonomia. Si accompagna il ragazzo nell’acquisizione di una sana progettualità e lo si sostiene con gruppi di verifica sugli impegni lavorativi, la gestione del tempo libero, il reinserimento sociale, l’affettività, l’alcool.
Un momento di sport
Gli strumenti di lavoro
Gli strumenti di lavoro del programma terapeutico-riabilitativo Nuovi Orizzonti sono: 1) colloqui di orientamento ed accompagnamento, 2) colloqui di sostegno e terapeutici, 3) lavoro comportamentale, 4) confronto, 5) gruppi di conoscenza di sé, 6) gruppi di formazione, 7) gruppi di condivisione, 8) gruppi di addestramento all’emotività, 9) ergoterapia, 10) creatività, 11) sport, 12) tecniche di rilassamento, 13) gruppi di spiritualità, 14) momenti di meditazione e di preghiera personale e comunitaria.
Il metodo
L’approccio con il ragazzo accolto è personalizzato. Il programma vuole sviluppare nel ragazzo un’adesione alle regole della vita e ai valori, che abbia le sue origini nella responsabilità personale e nell’autonomia. Il programma sottolinea l’utilità formativa ed educativa del lavoro, si avvale cioè dell’ergoterapia come strumento di crescita e di maturazione. Per sviluppare le potenzialità e le attitudini personali del ragazzo accolto si dà rilievo alla creatività (canto, recitazione, musica, attività grafiche, ecc.). Si dà una particolare attenzione alla dimensione spirituale.
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